Avvocato appalti pubblici e privati

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DURF O DURC FISCALE

Dal primo gennaio 2020 i committenti che affidano ad un’impresa la realizzazione di un’opera o servizi per un importo complessivo pari o superiore a 200.000,00 euro sono tenuti a dimostrare la regolarità fiscale degli appaltatori e dei subappaltatori. Il documento attraverso cui è possibile è fornire tale prova è il DURF o DURC FISCALE. Come consulenti in appalti, abbiamo già assistito numerose imprese nell’espletamento di tale adempimento e vi proponiamo questa sintesi per capire meglio di cosa si tratta.

 

Cos’è il DURF e per quale motivo viene richiesto

Come anticipato, il DURF o DURC FISCALE certifica la regolarità in materia di tributi, imposte e tasse delle imprese coinvolte nella filiera delle costruzioni. Attraverso questo documento si vuole fornire una attestazione ufficiale della regolarità fiscale delle imprese coinvolte e, di conseguenza, che queste non hanno debiti riconducibili a imposte, sanzioni o altri adempimenti fiscali. In questo modo si è inteso responsabilizzare i committenti, imponendogli di selezionare per la realizzazione di un’opera o di un servizio solo imprese virtuose e regolari nei pagamenti sia rispetto agli oneri contributivi che a quelli fiscali.

 

Soggetti che richiedono il DURF

Il DURF viene richiesto dal committente alla appaltatrice (o dalla appaltatrice alla subappaltatrice) per tutti i contratti di appalto e subappaltano per il compimento di opere e servizi di valore superiore ai 200.000,00 euro considerate per ciascun anno di imposta (o solare). Per cui, nel caso in cui vengano stipulati questi contratti, è necessario produrlo o in alternativa produrre copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute dall’appaltatrice o dalla subappaltatrice ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

 

Richiesta per il rilascio del DURF

La richiesta per il rilascio del DURF deve essere inviata alla Agenzia delle Entrate, compilando il modulo che troverete al seguente link. Una volta inviata la richiesta alla Direzione provinciale della AdE competente in base al domicilio fiscale, il DURF viene reso disponibile dal terzo giorno lavorativo di ogni mese.

 

I requisiti per ottenere il DURF

La Agenzia delle Entrate ha individuato nel dettaglio i requisiti per ottenere il DURF nel provvedimento 06.02.2020 e nella circolare n. 1/E 12.02.2020 e sono i seguenti:

  • L’impresa deve essere in attività da almeno tre anni e risultare alla AdE in regola con gli obblighi dichiarativi;
  • L’impresa deve aver eseguito, nel corso dei periodi d’imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nei tre anni precedenti, versamenti complessivi registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10% dell’ammontare dei ricavi o dei compensi risultanti in base ai documenti prodotti;
  • A carico dell’impresa non devono altresì risultare iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito da parte degli agenti della riscossione relativi alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori ad euro 50.000,00 per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non avere provvedimenti di sospensione. Occorre tuttavia evidenziare che tali disposizioni non si applicano per le somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza e per le quali quindi si risulti perfettamente regolari.

 

Periodo di validità del DURF

Come espressamente riportato anche sul sito della Agenzia delle Entrate il DURF ha una validità di quattro mesi decorrenti dal giorno del rilascio.

 

Conclusioni

Questo ulteriore adempimento richiesto ai committenti e alle imprese ha la funzione di escludere dal mercato tutte quelle imprese che non sono regolari nei confronti del fisco. Sarà da capire se la pandemia che ha colpito il nostro paese determinerà anche delle difficoltà alle imprese nell’essere regolari rispetto agli oneri fiscali e di conseguenza che la richiesta di questo documento non produca l’effetto di bloccare ulteriormente un settore già in forte difficoltà da anni.

 

Come avvocati svolgiamo spesso il compito di “consulente appalti” per le nostre clienti, accompagnandole negli adempimenti che vengono introdotti ed individuando le soluzioni possibili agli eventuali problemi che possono sorgere nello svolgimento dell’attività quotidiana.